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Piazza dei Cavalieri - Piazza dei Cavalieri

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Piazza dei Cavalieri
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Il Palazzo della Carovana


Palazzo della Carovana Scuola NormaleUscendo dalla chiesa, sulla destra, vi è il Palazzo della Carovana o Palazzo degli Anziani del popolo, rimodernato durante il XVI secolo da Giorgio Vasari per conto dei Cavalieri di Santo Stefano. Essi facevano il corso di istruzione in questo elegante edificio che fu chiamato della Carovana (parola derivante dal persiano che significa viaggio, o navigazione, in compagnia). Anche i graffiti della facciata furono disegnati da Giorgio Vasari per essere eseguiti successivamente dai suoi allievi. Tali graffiti andarono quasi irrimediabilmente perduti attraverso i secoli, per questa ragione tra il 1902 e il 1907 furono completamente restaurati. La parte superiore della facciata è adornata da sei busti dei Granduchi medicei Cosimo I, Ferdinando I, Francesco I, Cosimo II, Ferdinando II e Cosimo III. Nella piazza si notano ancora altri palazzitra i quali quello dell'« Orologio », costruito nel 1607 sempre per conto dell'Ordine di Santo Stefano, ed è in questa area che si suppone una preesistente costruzione medievale, la cosiddetta Torre dei Gualandi, acquistata dal Comune pisano, e quindi dalla Repubblica, per potervo mantenere le aquile, quale simbolo vivente della Repubblica pisana. Dopo la battaglia della Meloria, il conte Ugolino della Gherardesca, considerato il maggior responsabile della catastrofe, vi fu rinchiuso nel 1288 coi propri figli e nipoti. E in quella torre maledetta, tutti morirono di fame. Durante il XVII secolo questo sinistro edificio fu inglobato in altre costruzioni. La piazza dei Cavalieri è e rimane una delle più belle e armoniose piazze d'Italia, dove tutto è pensato e realizzato all'insegna dell'equilibrio e dell'eleganza.

 

 


Palazzo dell'Orologio


Torre dell'OrologioLa Torre della Muda era un'antica torre di Pisa, dove furono imprigionati il conte Ugolino della Gherardesca e i di lui figli e nipoti perché morissero di fame, come narrato da Dante nel XXXIII canto dell'Inferno. Il nome della Muda deriva dal fatto che in precedenza vi venivano rinchiuse le aquile allevate dal comune di Pisa durante il periodo della muta delle penne. Dopo i drammatici fatti di Ugolino (ben noti all'epoca anche prima che venissero citati da Dante Alighieri, essendo il Conte della Gherardesca un personaggio conosciuto e di grande peso politico) venne soprannominata Torre della Fame. È riconoscibile sulla parte sinistra dell'edificio dove è anche presente una lapide che ne ricorda il triste episodio che l'ha resa famosa: si vede ancora il contorno di pietra della torre a sinistra dell'arco centrale. La parte destra dell'edificio invece era il Palazzo del Capitano del popolo. Nella torre dopo il 1919 venne aperta la quadrifora in stile neogotico. Anche da dentro l'arco si possono vedere dei resti di una parete dell'antica torre. Attualmente ospita la biblioteca della Scuola Normale Superiore.

 

 

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